Perché ti fai manipolare in amore?

Esistono relazioni che ci fanno star male e lo sappiamo, non ci fanno evolvere anzi, ci fanno stressare, stancare e perdere entusiasmo, ci sfiniscono pian piano eppure non riusciamo a lasciarle andare. Ci ripetiamo costantemente che “dobbiamo chiudere”, ci ripromettiamo che “è l’ultima volta” , salvo poi ritornare sempre allo stesso punto di partenza, fermi nella relazione, diamo la famosa altra possibilità, ci aggrappiamo a frasi “ mi ha promesso che cambierà… questa volta ha capito”…. Buoni propositi, peccato che servano a poco, per non dire nulla

Già perché siamo all’interno delle famose dinamiche della “manipolazione” nella coppia, ma prima di entrare nel vivo dell’argomento vediamo cosa significa manipolare

La manipolazione consiste nel far fare in modo premeditato all’altro qualcosa che da solo non avrebbe mai fatto e da cui il manipolatore trarrà vantaggio

Si tratta di una vera e propria violenza psicologica in quanto porta con sè elementi distruttivi

Se è vero che nella quotidianità tutti noi siamo un pò dei manipolatori, ogni volta che cerchiamo di ottenere qualcosa dall’altro operiamo una forma di manipolazione blanda, quando però queste azioni vengono messe in campo da uno dei due partner in modo sistematico, quotidianamente e con intensità sempre maggiore, si entra nel “gioco della dominazione” a livello psicologico

Anche la dominazione è insita nella dinamica dei rapporti, in ogni relazioni interviene sempre un gioco di forza, ma quando questo diventa ordinario ci troviamo di fronte ai casi di manipolazione affettiva

Fino a qualche decennio fa questo fenomeno era pressoché inesistente

Purtroppo alcuni cambiamenti istituzionali, culturali e sociali hanno favorito l’insorgere di queste problematiche

Se solo pensiamo al fatto che fino a qualche decennio fa le donne non potevano neanche votare e oggi possono lavorare, fare carriera, scegliere di sposarsi o di rimanere single, avere dei figli oppure no, è chiaro che molti vincoli sono scomparsi e che oggi per avere potere nella relazione bisogna lottare, farsi avanti

Per l’uomo non è più semplice e scontato dettare le regole nella coppia e tutto questo gioca a favore della manipolazione

In più viviamo nel secolo del narcisismo, dell’individualismo, tutti vogliamo essere i migliori, vincere sull’altro e questo si riversa anche nei rapporti di coppia in cui regna la competizione danneggiando l’anima del rapporto: la comunicazione

Chi è il Manipolatore e perché sceglie proprio quella Vittima?

Per il manipolatore l’altro semplicemente non esiste, non viene considerato nei suoi bisogni, desideri e necessità

Nel suo sistema regna la MANCANZA DI ALTERITA’, non vede l’altro, non sa mettersi in discussione, non si interroga

C’ è una totale mancanza di empatia e di coinvolgimento emotivo

Ha un estremo bisogno di essere ammirato e un’ eccessiva  suscettibilità alle critiche

L’innamoramento di sé e la negazione dei propri limiti porta al rifiuto del sentimento di colpa e al bisogno di potere e di controllo che unita all’incapacità di amare conduce alla manipolazione affettiva

Attenzione però a non idealizzarlo troppo, in realtà questo suo atteggiamento è solamente una maschera che copre la grande insicurezza e vulnerabilità, il suo essere estremamente dipendente dall’altro perché  si sente profondamente vuoto

Visto il suo senso di vuotezza ha il bisogno costante di nutrirsi della ricchezza interiore dell’altro.  Siccome questa ricchezza non attacca, non rimane all’interno del manipolatore, avrà sempre più bisogno di alimentarsi dell’altro, creando un circolo senza fine che perpetua secondo queste dinamiche disfunzionali. Non può farne a meno perchè è l’essenza della sua vita ed è questo il motivo per cui la vittima non riesce a staccarsi dalla relazione, si sente indispensabile, pensa che il manipolatore non potrà farcela da solo

Ma è solo un inganno

La vittima è spesso una persona brillante, intelligente e ricca interiormente, ricordate che il manipolatore si rivolge sempre a persone che hanno da dare, con molta energia e sostanza, altrimenti a cosa gli servirebbero?

Se avete iniziato ad avere dei dubbi sull’ essere delle vittime vi do un consiglio per capire se siete all’interno di una relazione di questo genere. Se all’inizio del rapporto eravate molto attivi, pieni di interessi e con una grande vitalità ed oggi vi sentite stanchi, spenti, sentite che la voglia di fare piano piano si sgretola, si spegne e avete anche perso la voglia di reagire, credo che purtroppo siete proprio le vittime di questa relazione

Generalmente le vittime sono donne, anche se possono essere anche uomini, soffrono ma non sanno identificare il motivo, non riescono neanche a immaginare che la ragione sia il loro rapporto di coppia, perchè questo pensiero potrebbe scatenare in loro profondi sensi di colpa

Vi starete chiedendo: perchè nonostante siano così intelligenti e brillanti cadono in queste relazioni perverse e pericolose?

La ragione sta nella faglia narcisistica della vittima ovvero in quella mancanza di sicurezza e di autostima che fa si che l’altro possa infiltrarsi in questa faglia, aprire un varco e distruggere la stima e la fiducia attraverso il denigramento, la svalutazione e la devalorizzazione

Inoltre non è da sottovalutare un altro aspetto per così dire perverso della dipendenza: l’essere dipendente è anche un modo per controllare l’altro e i suoi spazi, tenendo sotto controllo la sua libertà di movimento

In altre parole la vittima sceglie di imprigionarsi in queste dinamiche, di rinunciare alla sua libertà per soddisfare il suo bisogno di controllo

La vittima è spesso preda all’ansia da distacco, a gelosie immotivate unite a immotivati desideri di vendetta per poi sentirsi in colpa e “riparare” ai suoi pensieri sbagliati con iperaccondiscendenza e ipercompiacimento

Pensa ossessivamente al partner dimenticando di dedicare del tempo per sè, vive la sua vita, i suoi problemi e i suoi successi confondendosi nell’identità dell’altro e ancora può rammentare dei sintomi fisici come un forte dolore al petto, contropartita del vuoto che sente interiormente

La propria serenità e la fiducia del proprio valore hanno origine dal giudizio dell’altro

Conclusioni

Il manipolatore e la vittima sono due facce di una stessa medaglia.

Entrambi hanno alla base la stessa ferita, una carenza affettiva che tentano di rimarginare unendosi. Ciò che è stato leso in entrambi è l’autostima e il senso di adeguatezza

Si tratta di due solitudini che si incontrano e tentano di colmarsi, si uniscono per riempire le mancanze e cercano così di trovare il loro “equilibrio”

Perché seppur disfunzionale è il loro EQUILIBRIO

Il loro star insieme è il tentativo di bilanciare il loro essere sbilanciati.

Ma non è amore! E’ l’inganno dell’amore!

L’amore non è unirsi sulla mancanza, l’amore è l’amplificare le proprie individualità grazie al legame

Amore vuol dire migliorarsi, entusiasmo e energia

Ma come tutte le cose nella vita, si tratta di SCELTE, abbiamo sempre la possibilità di decidere se rimanere intrappolati in una relazione che non ci soddisfa ma è sicura o scegliere di liberarcene e andare incontro a qualcosa che ancora non conosciamo ma che di certo aprirà nuovi orizzonti

E ricordatevi: l’amore ingannevole dice “Ti amo perché ho bisogno di te”, ma l’amore vero dice “Ho bisogno di te perché ti amo”

E’ una sottile differenza ma sostanziale!

Uscire dalla dipendenza amore