ansia panico

Nulla è più forte della paura

Tutti noi odiamo avere paura, la riteniamo una debolezza, un limite, una forma di fragilità e così tendiamo a nasconderla, a reprimerla, a non accettarla nel modo più assoluto.

Ci diciamo continuamente che dobbiamo superarla ad ogni costo”.

La paura, in tutte le sue forme, è sempre più diffusa e ha molto a che vedere con lo sviluppo delle nostra società che si è evoluta verso forme di organizzazione e relazioni interpersonali sempre più iperprotettive tali da privare gli individui della possibilità di confrontarsi con la paura e imparare a fronteggiarla.

Contrariamente a quanto siamo soliti pensare e soprattutto fare, più si riducono i disagi e si annullano sofferenze e paure, tanto più si diventa incapaci di fronteggiare dolori e difficoltà di fronte ai quali prima o poi la vita inesorabilmente ci metterà.

Ma cosa ci spaventa così tanto della paura?

In realtà abbiamo paura della paura stessa, la “paura della paura” appunto.

Può capitare di sentirsi spaesati in mezzo alla gente, sentirsi oppressi in spazi chiusi o aperti, succede di non riuscire a prendere un volo o salire sulle scale mobili, di strillare all’impazzata quando vediamo un cane o un gatto.

Si tratta di agorafobia, di fobie specifiche o di attacchi di panico.

La paura è però un’ emozione fondamentale e ragionevole, dal momento che innesca i meccanismi di attacco – fuga quando ci troviamo in pericolo.

In sostanza può salvarci la vita quando siamo realmente in pericolo ma può anche rovinarcela quando siamo in preda alla paura della paura,  ovvero al timore delle reazioni fisiologiche che il nostro organismo può avere di fronte ad un qualcosa che percepiamo come minaccia.

Ma cosa significa avere paura delle nostre reazioni?

Dovete sapere che chi ad esempio soffre di paura estrema, gli attacchi di panico, è terrorizzato dalle reazioni che la paura estrema può provocare, non dall’ oggetto pauroso.

Durante un attacco di panico la persona è terrorizzata dalle sue stesse sensazioni di paura nei confronti dello stimolo minaccioso, cosicchè l’effetto (la reazione fisiologica)  si trasforma in causa poiché combattere disfunzionalmente tali spaventose sensazioni fa aumentare le reazioni che le incrementano invece di ridurle.

In altre parole ci spaventiamo delle nostre reazioni fisiche e psicologiche.

Il nostro nemico è il timore preventivo delle reazioni fisiologiche che potremmo avere.

Per questo mettiamo in atto tutta un insieme di comportamenti, convinti che se rifiutiamo o combattiamo la paura, questa se ne andrà.

In realtà non stiamo facendo altro che entrare nel circolo vizioso della paura che si autogenera, non sappiamo che più cerchiamo di evitarla o combatterla (ovviamente nel modo sbagliato), più le nostre reazioni diventeranno esasperate e ci porteranno alla perdita del controllo. 

Ed è proprio questo meccanismo disfunzionale che fa si che la paura si trasformi in panico: il cuore batte all’impazzata, il respiro diventa ansimante, il corpo si elettrizza, la mente galoppa.

 

Il desiderio di aiuto e protezione, la voglia di fuggire, il volere che tutto finisca subito travolge ogni tentativo di riacquistare il controllo di se stessi e delle proprie reazioni.

ansia panico

Poi di colpo, dopo averci travolto e dopo aver logorato corpo e mente, questo tsunami psicologico passa ma rimaniamo con la paura che possa ritornare.

Sappiamo che si tratta solo di una tregua, la battaglia riprenderà.

Ok, fino a qui tutto chiaro ma ora è il momento di capire come uscirne e come interrompere il circolo vizioso della paura.

Come possiamo invertire l’escalation dalla paura al panico?

Occorre rimettere nella giusta prospettiva questa emozione per tornare padroni e l’importante è farsi aiutare da chi sa.

Il segreto e il focus dell’aiuto consiste nel far scoprire al soggetto il meccanismo della paura:

“Se cerchiamo volontariamente la paura, questa svanisce, se la alimentiamo deliberatamente la azzeriamo”.

Solo in questo modo possiamo bloccare l’escalation dalla paura al panico.

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Non a caso in un’ antica tavola sumerica si legge:

“La paura guardata in faccia si trasforma in coraggio, la paura evitata diventa timor panico”.

Già, così stanno le cose: la paura, se sospinta, invece che rifuggita o repressa,  si satura dei suoi eccessi.

Sconfiggere gli attacchi di panico è possibile solo se prima impariamo a conoscere la paura, a sprofondare in lei, a coglierla, accettarla e dedicarle tempo, solo in questo modo svanirà, trasformerandosi in coraggio ma se la eviteremo diventerà inesorabilmente panico.