Siamo sicuri di conoscerci davvero fino in fondo?

Quante volte ci capita di sentirci sbagliati? Quante volte ci siamo riproposti di non dire alcune cose e puntualmente lo facciamo?  Quante volte, pur sapendo che comportandoci in quel modo scateneremo una rottura, non riusciamo a trattenerci?

In altre parole quante volte ci proponiamo di essere perfetti e puntualmente falliamo?

E quando questi propositi vengono meno, ci sentiamo inadeguati, sbagliati, ci colpevolizziamo e nuovamente ritorniamo a riproporci nuovi modelli, nuove cose da dire o fare.

Tutto questo ci fa male, ci crea fastidio, anche se spesso non ce ne rendiamo conto.

Da oggi qualcosa DEVE CAMBIARE, da oggi promettiamoci di smetterla di rimuginare sul “perchè” ci siamo comportati così e a come possiamo recuperare, e INIZIAMO a dirci “questa sera non mi sono piaciuto, ho detto cose che non avrei dovuto dire… bene… io sono proprio così, sono proprio io quella persona”.

Questa è una prima verità: dentro di noi c’è un impulso che vuole scendere in campo, c’è un lato di noi che sta cercando di esprimersi,  un motore che ci spinge a rimettere in discussione i nostri “equilibri”.

E’ un’ energia sconosciuta, non sbagliata, che ha in mente un obiettivo ben preciso.

E’ quella forza interna che sa molto di più di noi di quanto crediamo di sapere.

E’ quella parte di noi che abbiamo soffocato, è quel modo di essere fresco e genuino che ancora vuole vivere.

E’ quel bambino che rivendica i suoi diritti, ci sta dicendo che dobbiamo smetterla di far finta di apparire forti e perfetti e che non dobbiamo più trascurare quello che proviamo.

Ci chiede di non recitare e di non fingere più.

Ci mostra che dentro di noi c’è una fragilità e una debolezza che è solo nostra, siamo noi e più la sopprimiamo, più stiamo male.

Vogliamo apparire diversi e ci sforziamo di essere come crediamo di poter piacere, non rendendoci conto che siamo sempre in LOTTA e che questa lotta diventerà un inferno perché più lottiamo, più faremo fatica e più andremo contro noi stessi.

Molti di noi si sono formati l’ idea che tutto ciò che otteniamo deve essere il risultato di un grande sforzo, di una fatica immensa.

Niente di più errato, il successo e la felicità dipendono dall’ aver seguito la propria indole, dal non aver ceduto a compromessi.

Quando facciamo quello che ci piace,  non sentiamo lo sforzo.

Se lo sentiamo vuol dire che quello che stiamo facendo non è in sintonia con noi.

La vita non è una dura lotta e noi non dobbiamo lottare contro la nostra natura.

Cosa fare?

Smettiamo di chiederci se andiamo bene o male, di dirci che domani cambieremo e che non faremo più gli stessi errori ma iniziamo ad ASCOLTARCI.

Perché è importante ascoltarsi?

Se ci ascoltiamo, accettiamo la nostra debolezza, non la evitiamo più, non la sfidiamo più ma semplicemente la accogliamo.

Accogliendola, cambia il rapporto che abbiamo con noi stessi e di conseguenza anche gli altri cambieranno, inizieranno a rispettarci e a stimarci perché percepiranno la nostra autenticità

Il mondo non sarà più giudicante, non dovremo dimostrare più nulla perché abbiamo vinto la sfida più importante:  affrontare la parte sconosciuta di noi e imparare a rispettarla.

Consapevoli che il peggior nemico dell’ anima è perdere la spontaneità.

L’anima non vuole che diventiamo più belli, più bravi, più perfetti ma solo più VERI.

Quando stiamo male è perché ci siamo messi in testa di essere quelli che non siamo e l’anima ci porta altrove.

Quando non vogliamo più seguire tutti i buoni propositi che ci siamo imposti,  stiamo finalmente MIGLIORANDO e il disagio e l’ insicurezza che abbiamo vissuto non sarà altro che il trampolino per la nostra futura ESPLOSIONE.

POSSIAMO ESSERE VERI, SMETTERE DI FINGERE E INIZIARE A VIVERE.

Scopri la tua NATURA e smettila di giudicarti