La quarantena e la prevenzione psicologica: alcuni consigli per fare prevenzione psicologica e uscire dalla crisi più resilienti

Un esercizio che posso consigliarvi – e che sicuramente molti inizialmente fraintenderanno perché può sembrare un po’ un controsenso – è quello di circondarvi di bellezza. Ora immagino che vi starete chiedendo: “Come faccio a creare bellezza in un momento così terribile dove si sente parlare soltanto di contagi, morti e malattie?

Come ho già spiegato in precedenza, ora il nostro compito è quello di difenderci. Alcuni di noi dovranno uscire da questa crisi ancora più forti, ancora più resilienti. Mentre invece le persone che non avranno fatto prevenzione psicologica si troveranno a sperimentare dei segnali psicologici non auspicabili. Cosa dobbiamo fare quindi? In questo momento, in cui stiamo ancora bene, dobbiamo mettere in campo tutta una serie di strategie. Una di queste è fare con le mani, un’altra potrebbe essere meditare, per chi ha già dimestichezza con la pratica, fare yoga o praticare l’autoipnosi. Dobbiamo porci l’obiettivo di attivare il nostro sistema parasimpatico, che è quello legato al rilassamento e quindi alla guarigione. Cercare di introdurre o di potenziare queste pratiche risulta pertanto indispensabile.

Se vogliamo aiutare il nostro cervello, dobbiamo creare bellezza intorno a noi. Perché? Perché il cervello ha bisogno di immagini, ha bisogno di odori, ha bisogno di profumi, ha bisogno di colori. Come possiamo farlo? Innanzitutto, possiamo partire da noi stessi e cercare ad esempio di evitare di stare tutto il giorno in pigiama dentro casa, ma iniziare magari a vestirci bene o quantomeno a curarci, farci delle maschere o metterci delle creme. Ognuno di noi ha le proprie routine per quanto riguarda le cose che ci fanno sentire belli, che ci fanno sentire a nostro agio con il nostro corpo. Ciò che conta è che il cervello in questo momento compensi tutta la bruttezza che c’è con la bellezza. Iniziamo da noi stessi e compiamo quelle azioni che ci fanno stare bene. Proprio ieri mio marito mi ha chiesto: “Ma dove vai tutta truccata per stare dentro casa?”, e la mia risposta è stata: “Questo mi fa stare bene e quindi lo faccio. Dovresti provare anche tu!” Ovviamente non si può truccare, ma può fare mille altre cose. Io parlo sempre al femminile perché mi risulta più semplice, però un’idea carina potrebbe essere apparecchiare bene la tavola o mettere dei piatti che tenevamo da parte per una buona occasione. Per quanto riguarda il vestiario, avevo comprato molti vestiti al mio bambino di un anno con l’idea di metterglieli magari quando saremo usciti e invece glieli sto mettendo ora ogni giorno. Uno perché fra un po’ non gli staranno più bene dato che non sappiamo quanto andrà a lungo questa situazione, due perché mi fa sentire bene, e probabilmente farà sentire bene anche lui.

Ricapitolando: la tavola, gli outfit, l’aspetto esteriore, allestire la casa con dei cuscini, dei colori o profumi. Cerchiamo di creare uno spazio intorno a noi che sia sicuro ma anche bello. Sì, bello. Pensiamo all’estetica, perché anche l’occhio è importante. Il cervello ha bisogno di bellezza in questo momento, forse più che mai. E quindi… bellezza sia!